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Rosso M. f.

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Album: Canarini di colore
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PARTE 1^

Bruno pastello R.M.

 

Il Pastello è prodotto da una mutazione recessiva legata al sesso, apparsa nei Paesi Bassi nel 1957. I Canarini pastello hanno subito l’influenza del 2° fattore di riduzione, che agisce da freno alla melanizzazione, schiarendo complessivamente tutto il loro mantello. Questa mutazione ha un’azione diversificata sulle melanine: agisce maggiormente sulle eumelanina brune, riducendo la loro tonalità, un po’ meno sulle eumelanina nere, che le modifica in grigio ferro; agisce ancor meno sulle feomelanina brune.

 

Anello FOI tipo B 

 

Caratteri tipici

 

Quando  la mutazione Pastello interagisce con il Bruno, ne riduce le feomelanine e in misura molto maggiore il disegno eumelaninico, con differenze individuali notevoli; nei soggetti migliori il disegno arriva a sparire quasi completamente.

Questi canarini si presentano con una tonalità complessiva “bruno ossidato”, ridotta rispetto ai Bruno normali non pastello, con assenza di  ogni traccia di disegno. Il fattore “pastello” ha esercitato sulle due melanine brune (eu e feo) una azione diversificata: la feomelanina si riduce, ma ancor più si riduce la eumelanina bruna, tanto da presentarsi con la stessa tonalità della feo; pertanto il fenotipo di questi canarini si presenta con un colore complessivo “beige molto scuro” uniformemente distribuito su tutto il mantello, dando la sensazione di un appastellamento delle due melanine.

Le zampe, le unghie ed il becco devono essere bruniti intonandosi con la tonalità del mantello.

 

Difetti principali:

- ossidazione melaninica non uniforme distribuita su tutto il mantello o con tonalità complessiva non al massimo, intermedia con il Tipo Isabella pastello

- tracce di disegno presenti sul mantello, tollerate solo se lievemente presenti sui canarini intensivi.

- remiganti e timoniere decisamente di tonalità diversa da quella del mantello.

 

Varietà e categoria:

Maschio.

La maschera facciale deve essere di colore rosso intenso, ben delimitata ed alta da avvolgere la fronte, senza interruzione né sulla fronte né sotto il mento.

Il petto deve apparire ben soffuso di pigmento rosso con la forma di uno scudetto, che s’interrompe sull’addome con una linea di demarcazione netta e lineare; mentre l’interruzione delle soffusioni lipocromiche dell’alto petto crea un distacco netto con la maschera facciale di circa 10- 11 mm.

Le spalline devono essere di colore intenso senza minima traccia di brinatura, ben delineate ed estese, senza comunque interessare né le remiganti né tantomeno il dorso.

Il codione deve apparire ben colorato e molto intenso; il lipocromo non deve fuoriuscire da sotto le remiganti  allorquando le ali sono chiuse e ben aderenti.

 

Femmina:

I ciliari rappresentano la colorazione della parte posteriore degli occhi e formano un piccolo triangolo con la punta rivolta verso la nuca; è da considerarsi ottima anche solo una linea intensamente colorata dell’arcata sopraccigliare senza estendersi alla fronte o alla nuca.

Il petto  deve essere interessato solo da leggerissime soffusioni lipocromiche nella parte centrale, naturalmente senza estendersi né alla gola, né all’addome, né tantomeno ai fianchi;

le spalline, ancorchè meno estese di quelle del maschio, devono essere ben delimitate e molto intense, senza interessare né remiganti né dorso;

Il codione intensamente colorato, deve essere privo di qualsiasi traccia di brinatura.

 

 

Gabbia esposizione

 

 

 

Gabbia a cassetta - Posatoio Ø12 mm.