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L'allevamento del lucherino testa nera PDF Stampa E-mail
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Scritto da Dempit   
Domenica 14 Gennaio 2007 20:53

Era il 2003 quando per gioco comprai un pappagallino da regalare alla mia ragazza per il suo 29° compleanno, questo fù la scintilla che fece scoppiare in me la repressa passione giovanile per l'ornitologia e da li il "putiferio".

L'innata passione per l'allevamento del cardellino era sempre stata il mio sogno nel cassetto fin da piccino, quando ad un passo dalla ricezione dell'autorizzazione regionale per l'inizio dell'allevamento, annullai il tutto, sia per le incompatibili delucidazione avute dai vari organi di competenza che per le laboriose pratiche burocratiche da espletare. Da qui la decisione di sopprimere questa mia passione con "altro pennuto" di libera detenzione. L'occasione non tardo ad arrivare, durante l'internazzionale di Catania la mia attenzione fu attirata dal giallo della barratura alare di un piccolo uccellino verde dal cappuccio nero fu amore a prima vista. Acquistai cosi le prime coppie di Lucherino Testa Nera.

 

 

La lunghezza di questo splendido spinus sudamericano si aggira intorno ai 12 cm, la paura di non aver scelto una coppia non sussiste in quanto il disformismo sessuale è molto evidente negli adulti, infatti: Il maschio ha il dorso verde brillante con infiltrazioni nere; testa, ali e coda di colore nero; codione, barratura alare,petto, ventre e sottocoda giallo intenso, per quanto riguarda il cappuccio nei maschi è da preferire terminante a V sull'alto petto e non diritto. La femmina ha il dorso, testa , collo e l'alto petto di colore verde oliva ed è priva di cappuccio nero; codione e carena di colore giallo con presenti infiltrazioni di bruno; barratura alare di colore giallo mentre il ventre e bianco. Entrambi, inoltre, presentano becco e zampe di colore nero.I giovani: i due sessi presentano testa, petto, ventre, dorso e codione di colore verde con infiltrazioni di nero, barratura alare di colore giallo cupo, pertanto difficilmente distinguibili per un allevatore alle prime armi. Per stabilire con sicurezza il sesso prima dell'avvento della prima muta consiglio di staccare alcune piume dalla testa ed attendendo la loro ricrescita di colore nero "setato" per i maschi e nuovamente verdi per le femmine. L'acquisto del lucherino T.N deve essere effettuato presso allevatori seri ed esperti in grado di fornivi le nozioni basilari per la cura ed il mantenimento di questo splendido spinus. Inoltre, è categorico puntare sull'acquisto dei soggetti nati in cattività  da più generazioni, facilitando cosi l'ambientamento. Controllate secondariamente la condizione fisica, igienica e la loro struttura morfologica; il piumaggio deve essere aderente al corpo e non arruffato, inoltre, dato inconfutabile del loro stato di salute è la lucentezza del colore. Quest'ultimo deve essere di brillante ed intenso; il cappuccio dei maschi di colore nero "setato".Acquistate le prime coppie è bene prima di introdurle all'interno del locale di allevamento effettuare un periodo di quarantena, per evitare l'insorgere di una qualsiasi malattia o patologia incubata in uno dei soggetti apparentemente sani al momento dell'acquisto. Durante tale periodo di osservazione è auspicabile effettuare un trattamento antiacaro con prodotti appositi (Ivomec diluito; front-line), applicandoli sulla parte superiore del capo evitando successivamente la somministrazione dell'acqua per il bagno. Il locale ideale per l'allevamento deve essere luminoso, avere una temperatura costante non inferiore ai 15 °C anche d'inverno, avere un sistema di ventilazione forzata che non permetta delle correnti dìaria, inoltre, elemento fondamentale per garantire lo stato di salute del Lucherino T.N. è il grado di umidità  che non deve superare il 60/65 % evitando inoltre causa la comparsa di muffe e batteri nocivi per gli abitanti dell'allevamento. Consiglio, inoltre di dotare l'allevamento oltre alle normali zanzariere a rete di una piccola zanzariera elettrica, la quale oltre a difendere i nostri piccoli amici dalle fastidiosissime punture asservirà  da luce notturna necessaria durante il periodo di cove alle mamme per rientrare nei nidi.

Durante il periodo di riposo alloggio separatamente i due sessi in voliere da 120, fornendo loro scagliola bianca in gran quantità  ed in una vaschetta a parte fornisco lattuga bianca e prilla (per 1 Kg di lattuga aggiungo 0,5 kg di prilla), due volte alla settimanalmente in una linguetta somministro un miscuglio di sementi composto da semi neri (niger, soia, papavero), nei periodi invernali e prima degli accoppiamenti effettuo un trattamento di sulfamidico con l'aggiunta di vitamina K (conakion) per cinque giorni consecutivi. Per quanto riguarda gli alimenti verdi uso somministrare frutta e verdura di stagione, inoltre somministro erbe prative come il centocchio, il tarassaco e le foglie tenere di ortica come depurante intestinale. Quotidianamente somministro nell'acqua da bere aceto di mele in quantità  non superiori ad 2 ml per litro di acqua, mentre mensilmente effettuo un trattamento vitaminico.Verso la fine di novembre inizio la preparazione dei soggetti destinati alla riproduzione effettuando il solito ciclo di sulfamidico con vitamina k e successivamente dopo un settimana dall'interruzione effettuo un trattamento antibiotico preventivo con Baitril, contemporaneamente i locali di allevamento vengono riscaldati con l'aiuto di stufe ad olio e sufficientemente illuminate grazie ad un sistema alba-tramonto, tale sistema permette di creare all'interno dell'allevamento un microclima con circa 13/14 ore di luce, 20°C di temperatura e un tasso di umidità  all'incirca del 60%. In tale periodo si dovrà  sostituire gradualmente la scagliola bianca con un misto per spinus ed aumentare le quantità  di semi neri sopradescritta, inoltre si dovrà  iniziare la somministrazione di pastone secco amalgamato ad uovo sodo e semi germinati due volte a settimana. Posizionate i maschi all'interno delle gabbie di accoppiamento (55 cm) effettuo un trattamento di cinque giorni con vitamina E, successivamente unisco la femmina dividendola dal maschio tramite il divisore. Posiziono un nido interno da 8 cm sul frontale dopo averlo infrascato con del pino finto e fornisco juta e sisal attendo cosi che la femmina inizii la preparare del nido per poi unirla al maschio. Normalmente effettuo tre covate annue ed il numero di uova deposte per ogni covata varia da 3 a 6 esse sono di colore bianco con infiltrazioni brunastre sui poli. Per far coincidere contemporaneamente la schiusa consiglio di prelevare giornalmente le uova deposte sostituendole con delle finte per poi sostituirle a deposizione ultimata. Controllate il comportamento del compagno, separandolo dalla femmina quando la infastisce. In questi casi domate la sua indole focosa accoppiandola ad altre femmine, per poi restituirlo alla compagna iniziale ad avvenuta nascita dei pulcini. L'incubazione dura dai 13 ai 14 giorni, i piccoli T.N si presentano di carnagione scura ricoperti di piumino nero (simili ai piccoli di canarini nero giallo di piccole dimensioni). Le madri si dimostrano delle instancabili nutrici, capaci di allevare da sola la prole anche se numerosa.Durante la fase di accrescimento dei piccoli, fornisco la sopradescritta miscela di semi arricchita con semi di niger. Lo stesso viene fatto germinare e successivamente mantecato con del pastone secco ad alto valore proteico al quale aggiungo dell'uovo sodo e la spirulina e qualche larva congelata. Per quanto riguarda la frutta e la verdura la fornisco a giorni alterni dopo una settimana di vita dei piccoli. Se ben alimentati i piccoli crescono velocemente, i quali saranno anelati a 3 giorni dalla nascita con anellini di tipo A che preferisco avvolgere con del cerotto rosa per evitare che la madre attratta dall'oggetto sconosciuto butti fuori dal nido i piccoli. A trenta giorni dalla nascita i piccoli T.N ormai indipendenti verranno separati dai genitori ed alloggiati in voliere da 90 o 120 cm fino al termine della muta. Per concludere la nostra piccola avventura con il piccolo spinus vengono elencate le mutazioni apparse o traslate da altri spinus quali la Diluito S.F e D.F, Topazio e la Lutino

 
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